Con lo Stable Act appena approvato dalla Commissione per i Servizi Finanziari della Camera, l’America si appresta a dispiegare il suo ambizioso progetto di digitalizzazione del dollaro per mezzo di emittenti privati, anziché della banca centrale (un progetto che avevamo anticipato nel “lontano” dicembre 2023 in questo articolo).
Quando lo Stable Act diverrà legge, le banche e gli istituti finanziari che non vedevano l’ora di lanciare la propria stablecoin, avranno la possibilità di farlo.
E da quel momento, la competizione nel creare la stable piu’ diffusa al mondo diventerà ancora piu’ accesa.
Non è quindi un caso che, proprio in questa fase storica cruciale, Circle stia valutando una IPO, cioè un lancio nella borsa USA.
A prima vista, la quotazione in borsa di Circle sembra essere un “atto dovuto” verso la società che emette la stable piu’ diffusa al mondo dopo USDT di Theter. Quasi un successo scontato, insomma.
Tuttavia, uno sguardo piu’ ravvicinato alle specifiche economiche dell’IPO pubblicate presso la SEC, alimenta qualche perplessità.
Circle infatti pensa di quotarsi con una valutazione di $ 5 miliardi, pur avendo avuto solo $ 156 milioni di reddito netto nel 2024
Proprio cosi’: la valutazione prevista supera di 32 volte i guadagni reali dell’azienda!
Sono multipli folli, per una società il cui fatturato è aumentato solo del 16% anno su anno e ha visto l’utile netto scendere di -42% nello stesso periodo.
Inoltre, sulla profittabilità di Circle pesa come un macigno il fatto che i margini lordi vengono “mangiati” dai costi di distribuzione.
Circle infatti paga un sacco di soldi alle altre aziende per convincerle ad adottare e supportare USDC.
Ad esempio, dei circa $1,7 miliardi di fatturato del 2024, Circle ne ha pagati 900 milioni a Coinbase come partner di distribuzione. Il che significa che Coinbase ha guadagnato di più da USDC rispetto a Circle!
Detto per inciso, ciò non significa che queste partnership non funzionino…
Coinbase è stato un driver di crescita enorme per USDC.
Binance ha accettato di depositare 3 miliardi di $ dei suoi fondi aziendali sotto forma di USDC.
E BlackRock ha accettato di non lanciare una stablecoin di pagamento propria, dando priorità alle stablecoin di Circle per tutti i pagamenti correlati alle stablecoin.
Tuttavia, quando si tenta di prevedere l’aumento degli utili, questa dispendiosa strategia “promozionale” di Circle va tenuta in conto.
Sulla base di tutto ciò, quali conclusioni possiamo trarre sul successo di questa IPO?
Credo che possano esserci due esiti possibili:
Se USDC in futuro riuscirà a superare la concorrenza, diventando la stablecoin preferita dagli utenti, il mercato sarà probabilmente disposto a chiudere un occhio sui multipli folli, i costi di distribuzione e i tassi di acquisizione in calo di Circle.
Perché? Per il semplice fatto che il mercato del denaro che Circle sta cercando di conquistare è incredibilmente grande. Quindi i potenziali guadagni sono prossimi all’infinito!
Oppure…
Un pesce più grosso (Coinbase?, Visa?, Ripple?) acquisirà Circle a un prezzo scontato, prima della sua IPO (anche se un’acquisizione post IPO non sarebbe da escludere).
Staremo a vedere…